
MIDIHANDS è un progetto multimediale nato nel 2007 dalla
creatività di menti e mani di un gruppo di giovani Pugliesi.
L’eclettico progetto M.H. prende forma con l’implementazione di
un’innovativa ed intrigante tecnologia, uno strumento musicale visivo
ed elettro-acustico ad elevata interattività, capace di interfacciarsi
con molteplici espressioni artistiche e di coinvolgere attivamente gli
spettatori nella creazione della performance. MidiHands è un progetto
multimediale audio/video supportato da nuove interfacce e controller
midi, è un esperimento in costante evoluzione, un inedito concept del
live set e dello spettacolo. Il gruppo è partito dal Reactable, una
tecnologia sviluppata da un gruppo di ricercatori di Music Technology
dell'Istituto Audiovisivo dell'Università Pompeu Fabra di Barcellona.
Questo particolare strumento audio visuale, utilizzabile
simultaneamente da più utenti, è costituito da un’interfaccia
touchscreen posizionata sul piano superiore di un tavolo. Reactable è
capace di reagire al movimento di oggetti solidi sulla sua superficie
generando pattern sonori a cui sono associati specifiche iconografie
visuali. Il reactable è stato presentato in numerosi eventi in Europa e
negli Stati Uniti, tra cui il Coachella Festival 2007 in California in
cui è stato integrato nello show della cantante Bjork. I MIDIHANDS
hanno implementato tale tecnologia realizzando un nuovo ed originale
prototipo il cui funzionamento non richiede più il contatto con gli
oggetti mediante touchscreen. La tecnologia MIDIHANDS, infatti,
reagisce al movimento corporeo, crea un’interazione attraverso il solo
movimento delle “mani midi” nell’aria !! Attraverso l’implementazione
del progetto si è giunti a dar vita a performance polisensoriali che
coinvolgono le dimensioni auditiva, tattile e visiva, che configurano
il corpo nel ruolo di device di interazione tra pubblico e artista, tra
uomo e macchina. Le “mani midi” producono un flusso integrato di synth,
beat, melodie e immagini, generando un impatto immediato ed eccezionale
per chi osserva e interagisce con lo show. La sua ibridazione del
digitale con un controllo misticamente analogico riporta il suono al
suo significato primordiale di onde sonore, sensibili al movimento
delle Midi Hands. In un’epoca in cui il rapporto tra tecnologia
digitale e fruizione viene sovente interpretato all’insegna del
dualismo fra determinismo tecnologico e dimensione socio-umana, M.H.
supera tale dialettica per esprimersi nel divenire comunicante del
suono, nella polisensorialità digitalizzata delle dimensioni sonore,
visive e fisiche dell’essere umano, nella “ride-infinitizzazione”
analogico-digitale dell’uomo, artista e fruitore, nel suo divenire
ascolto, suono e immagine. Vedere, toccare e far sentire le proprie
sonorità e la propria arte è il sogno di ogni artista. Il suono
espresso tramite la propria fisicità e le immagini descritte anche
sonorica-mente incrementano il potere comunicativo, creando un rapporto
diretto fra produttore e pubblico, MIDIHANDS un sentire polisensoriale
e condiviso fra i presenti. I Midihands hanno partecipato a diversi
eventi di particolare rilievo tra cui Estate Romana alla Sapienza, LPM,
Elettrowave Night presso lo Zenzero, MUV, Festarte, B_CreativeCamp@XIII
Biennale degli artisti dell’Europa e del Mediterraneo e vari altri,
ottenendo forte consenso da parte del grande pubblico e degli addetti
al settore. Nel dicembre 2007 a Lecce i MidiHands si sono esibiti sullo
stesso palco di Mc Spex degli Asian Dub Foundation che, entusiasmato
dal loro show, si è immerso in un featuring spettacolare. MidiHands si
evolve costantemente in nuovi esperimenti grazie alla sinergia fra le
competenze che sostengono il progetto: sound engineers, producers,
tecnici del suono, dj, scratchers, mc, videomakers, montatori, vj,
scenografi, fotografi, sociologi e tecnologi, creativi … Le “midi mani”
sono di Gianfranco Fuso, Francesco Navach, Giancarlo Pansini, gli
scratch di Daniele Devito, la voce del MC Giulio Russo, la produzione e
la direzione artistica di Jumble Solution di Fernando Fatelli.
L’impronta artistica dei M.H. abbraccia la filosofia della condivisione
dei saperi e del social net-working ed aspira a sviluppare la propria
tecnologia per ulteriori progetti scientifici, per favorire
un’educazione all’ascolto dell’altro e del self, della musica e delle
immagini.














